Ciao Enrico e grazie per aver accettato questa intervista con Corrergiostra, volevamo partire chiedendoti come stai, come hai vissuto questo anno incredibile che abbiamo appena passato? Sono sotto gli occhi di tutti gli enormi sacrifici che abbiamo dovuto fare ma quello che voglio chiederti è di trovare (se ci sono) degli aspetti positivi che questa pandemia ci ha costretto a riscoprire.
Come tutti veniamo da un anno e mezzo davvero pesante sotto tanti punti di vista, augurandoci che tutto stia andando verso la conclusione mi sembra giusto dare valore alle cose positive che siamo stati costretti a riscoprire: al primo posto metto sicuramente il fatto di poter passare tanto tempo con i figli e la famiglia, il piacere di avere il tempo di fare quei lavoretti a casa che per motivi di tempo non riesci mai a fare ed anche il gusto di perdermi in delle lunghe passeggiate nel bosco, luogo che ho sempre amato e che ho la fortuna di avere a due passi da casa. Sicuramente vivere in campagna ed avere i miei cavalli con me a casa è stato di grandissimo aiuto e mi sento davvero fortunato per questo.
Rientrando sul tema Giostra, durante questo periodo ti sei fermato a ragionare su tutto quello che hai fatto e sui tuoi eventuali obiettivi ancora da raggiungere? Dove continui a trovare gli stimoli per farti carico del lavoro che comporta l’essere un giostratore?
Non ti nego che per me che inizio ad avere più di 20 anni di giostre alle spalle lo shock dello stop forzato è stato ancora più amplificato. Il fatto di non intensificare gli allenamenti nel periodo di primavera mi ha fatto perdere tutte quelle sensazioni e quei rituali che mi avvicinavano all’edizione di giugno e che per me scandivano l’intera stagione estiva. E’ chiaro che in momenti del genere è più facile lasciarsi prendere dai ricordi, io tutta la mia carriera sento di averla ben impressa in mente, tutte le vittorie e le sconfitte, tutti gli avversari e i compagni che ho avuto sono un bagaglio di emozioni che mi porto sempre dietro. Gli stimoli sono ancora tanti e guai se non ci fossero perché per un giostratore di 45 anni come me accettare di veder passare due anni senza poter scendere in piazza non è stato per niente facile. Fortunatamente la mia famiglia è coinvolta al 100% in tutte le dinamiche del quartiere e questa è stata da sempre la mia vera forza. I prossimi obiettivi sono impossibili da nascondere, la giostra che verrà sarà davvero importante, con tre quartieri in testa all’albo d’oro con 37 lance e la possibilità di portare per la prima volta nella sua storia sant’Andrea da solo al comando non avere stimoli ora sarebbe davvero impossibile.
Ti chiedo un giudizio ovviamente personale sul tema caldo degli ultimi giorni; favorevole o contrario ad una Giostra con limitazioni dovute al pericolo di assembramento?
Il mio personalissimo parere è che sono fermamente contrario ad una Giostra con vincoli e limitazioni. La Giostra non è un evento sportivo, è la nostra festa, la festa del popolo aretino e qualsiasi storpiatura o limitazione significa andare a toccare qualcosa di sacro. Senza i tuoi quartieristi ad incitarti, senza gli avversari che ti insultano (non posso immaginare di arrivare ad esempio a S. Michele e non trovare la solita “accoglienza calorosa”) si perdono tutti gli stimoli e la mia testa ed il mio cuore si rifiutano categoricamente di accettarlo. Ti porto un piccolo esempio, nella Giostra di giugno 2019 dove per maltempo non è stata fatta la sfilata, parlando anche con altri giostratori, avevamo avuto tutti la sensazione che a quella giostra fosse mancato qualcosa.
Come stanno i tuoi cavalli? Per loro questo anno è stato sicuramente più rilassante.
Beh come sai i cavalli vanno sempre tenuti in movimento per evitare che abbiano problemi ed in più avendo la fortuna di averceli a casa devo ammettere che non li ho fatti rilassare molto! E’ chiaro però che gli allenamenti sono stati molto più graduali rispetto al solito. In particolare mi sono concentrato su una nuova cavalla che è stata in piazza solo una giornata di prove e mi sta dando tantissime soddisfazioni, speriamo bene per il futuro.
Grazie del tuo tempo Enrico, per il nostro che è un sito di “volontari” innamorati della giostra è sempre preziosissimo poter leggere le tue parole.
Grazie a voi per tutto il lavoro che svolgete, è sempre bello leggere il vostro sito, in particolare durante questo periodo mi sono riguardato tutte le foto delle giostre passate che avete caricato, sono state davvero un ottima cura contro la tristezza.
Leonardo Maccioni