Il 5 settembre il colpo di mortaio annuncerà l’ingresso in piazza dei giostratori che dopo due anni di inattività che torneranno sulla lizza per conquistare la lancia d’oro. La conquista del “brocco” passa inesorabilmente dal cinque cerchiato di rosso che si trova sul tabellone. La “V” il “Pomodoro” o come lo volete chiamare ognuno a modo suo riconosce quel cerchio come la rappresentazione di un sogno per arrivare al successo.
Domenica 5 settembre ritroveremo gli otto cavalieri a darsi battaglia a colpi di cinque così come li abbiamo lasciati nel 2019?
Senza dubbio la risposta è “si” la giostra di oggi non prende in considerazione altri punteggi, i cavalieri si allenano solo ed esclusivamente al cinque e i ragazzini che arrivano nelle scuderie per coltivare il sogno di giostratore sono già impostati per tirare solo al centro del cartellone.
La storia del cinque. Nella Giostra del Saracino appare evidente subito un dato che può sorprendere. Il primo cinque colpito in piazza grande nel saracino di settembre arriva solamente il 2 settembre 1956 addirittura sono due i centri colpiti addirittura dallo stesso quartiere. Il primo cinque in assoluto lo colpisce Arturo Vannozzi per Porta Crucifera in seconda carriera “ma” il centro è vano perché il giostratore rosso verde perde la lancia senza concretizzare quindi il massimo punteggio. Passano solo quattro carriere e ci pensa il compagno di Vannozzi, Donato Gallorini detto “Donatino” che colpendo il cinque conquista anche la lancia d’oro per Porta Crucifera in una giostra ricca di colpi di scena visto che dopo le prime carriere tutti i quartieri erano fermi a zero punti.
“Donatino” mette in fila tutti gli altri Ghinassi per Porta santo Spirito che colpisce il quattro e Tripolino che non va oltre il tre. Il cinque di Gallorini è il primo in assoluto nelle giostre di settembre e mette il sigillo alla vittoria numero tredici per Colcitrone.
Il cinque a settembre è stato colpito 67 volte ma quelli validi, senza aver subito penalizzazioni dalla giuria, sono 62. Per quattro volte il centro si è trasformato in uno zero a causa della perdita della lancia accaduto a Vincenzo Verità per Sant’Andrea nel 1981, tre volte a Porta Crucifera con Arturo Vannozzi nel 1956, il figlio Eugenio il 2 settembre 1984 e Adalberto Rauco nell’ultima giostra disputata il 1 settembre 2019. Il “Bello” Franco Ricci di Sant’Andrea invece il 1 settembre 1968, dopo aver colpito il cinque, si fa colpire dal mazzafrusto raccogliendo così tre punti utili comunque a conquistare la sesta lancia d’oro per il quartiere guidato in piazza da Enzo Piccoletti.
Porta sant’Andrea ne ha centrati 21 e sette sono stati colpiti agli spareggi. Le vittorie totali sono state 8 (1993-1994-1999-2008-2009-2013-2015-2017). Porta Santo Spirito segue con 16 centri colpiti, di questi cinque marcati agli spareggi. La lancia d’oro ha preso la strada verso i Bastioni in 8 occasioni (1984-2002-2006-2012-2014-2016-2018-2019). Porta Crucifera ne ha colpiti 15 di cui nove in carriere ordinarie e sei agli spareggi. I centri colpiti hanno portato la lancia d’oro a Palazzo Alberti in 7 occasioni (1956-1995-2000-2000-2005-2010-2011). Porta del Foro ne ha colpiti 10 di cui quattro agli spareggi mentre le vittorie conquistate sono state 3 (1961-2003-2007).