Corsa verso le elezioni dei Quartieri: quali regole, rischio deroga?

Riforma Statuti dei Quartieri: Consiglio Comunale chiamato a modificare il Regolamento Generale

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Il sindaco Ghinelli in un’intervista rilasciata al direttore Luca Caneschi per Teletruria ha inaugurato la ripartenza della trasmissione “I venerdì di Giostra”. Il primo cittadino è tornato a parlare dell’edizione del 5 settembre scorso e tracciato le prossime scadenze da affrontare per il mondo della Giostra.

Per ciò che concerne la Giostra ha ribadito la riuscita della manifestazione, segnalando come, anche grazie al contributo dei Quartieri e degli aretini si sia riusciti a svolgere la festa più amata e rappresentativa della città. A distanza di 15 giorni è stato inoltre ribadito dati alla mano che si possono escludere criticità o picchi di contagiati da Covid legati alla manifestazione. Si è inoltre soffermato a richiamare un’avvenuta vita sociale pre Giostra più in linea con la tradizione, scevra di eccessi e eventi che con il mondo giostresco e le funzioni della Giostra hanno poco a cui spartire. Il Sindaco ha poi riportato come i Rettori abbiano asserito questo vecchio-nuovo modo di vivere gli spazi del Quartiere sia piaciuto a molti.

Infine sono stati toccati gli argomenti di prossima cronaca quali l’aggiornamento del Regolamento Generale alle normative del Terzo Settore e le problematiche da risolvere per le imminenti elezioni dei Quartieri.

Riforma terzo settore. Il primo Quartiere nell’epoca moderna a darsi struttura ufficializzata e riconosciuta come associazione fu Santo Spirito addirittura nel 1926, gli altri 3 furono ufficializzati con l’entrata in vigore dello Statuto nel marzo 1932 ed allora erano inquadrati sotto l’egida dell’Ordine Nazionale Dopolavoro. Dopo la guerra divennero circoli e l’Enal andò a sostituirsi all’O.N.D., almeno fino al 1978 quando lo stesso fu disciolto.

La forma giuridica associativa dei Quartieri è quindi variata dovendosi adattare non solo alle esigenze mutate, ma anche alle normative legali.

Da due anni a questa parte i Quartieri hanno provveduto a elaborare la forma giuridica più adatta alle necessità gestionali attuali e conforme a leggi nazionali. La scelta è ricaduta unanimemente sul conformarsi al cosiddetto Terzo Settore. Di questo sono state investite le Assemblee straordinarie dei Quartieri che hanno approvato la proposta.

Ciò però ha creato una incongruenza con il Regolamento Generale della Giostra, a cui gli Statuti dei Quartieri devono conformarsi, la cui competenza spetta al Consiglio Comunale. Ecco quindi che l’assemblea cittadina sarà chiamata nel breve a conformare il Regolamento alla scelta fatta dal mondo giostresco.

Regole per le lezioni dei Quartieri. Come noto i mandati degli attuali Direttivi sarebbero dovuti scadere lo scorso 31 dicembre 2020. Le problematiche e relative normative legate alla pandemia portarono però l’amministrazione ad escludere la possibilità di svolgere le procedure assembleari propedeutiche e le approvazioni dei bilanci in presenza, lasciando l’opzione di svolgerle da remoto, ipotesi scartata dai Rettori per ragioni di privacy e gestionali.

A togliere dall’impasse dopo un confronto in Consulta intervenne con un atto amministrativo il Sindaco che prorogava i mandati fino al 31 ottobre e indicava nel 31 dicembre 2021 il termine ultimo per il completamento del rinnovo delle dirigenze.

Tale decisione comunque portò inevitabilmente ad un dibattito, alimentato anche dal parere dell’allora Segretario Generale che metteva in discussione l’autonomia dei Quartieri.

Chi vide in tutto ciò delle irregolarità fu il Quartiere di Sant’Andrea che decise di proporre ricorso alla Magistratura della Giostra. La Magistratura però rigettò l’istanza dei bianco-verdi dichiarandosi incompetente e di conseguenza non ritenne di entrare nel merito.

Nel mentre la stretta Covid allentava le sue maglie e permetteva ai Quartieri di svolgere assemblee in presenza per approvare i bilanci 2020. Rimanevano però irrisolte le questioni sulle elezioni, che ricordiamo prevederà la convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci chiamata ad eleggere la commissione elettorale che dovrà stilare la lista dei candidati e indire la data delle elezioni entro il 31 dicembre e gli scrutatori.

E’ stato quindi riportato che la questione elezioni è stata affrontata, ove uno dei problemi dibattuti è quello della durata del prossimo mandato. Da Statuto infatti si calcolano gli anni solari, quindi un Direttivo insediato nel 2020, anche se a dicembre, avrebbe scadenza al 2022, in pratica vivrebbe 2 anni giostreschi invece che i 3 consoni. Questa ipotesi però lo stesso Sindaco ha detto che vuole essere scongiurata prevedendo eventualmente egli stesso una deroga o una norma transitoria.

Stando così le cose il corpo elettorale che sarebbe chiamato ad esprimersi sarebbe quello vecchio di un anno del 2020? Che però dovrebbe essere in regola anche con il tesseramento 2021 e della quale data utile ultima non è chiarito (il 31 ottobre, il giorno dell’assemblea, Il giorno delle elezioni)?

Se si considerassero aventi diritto i soli tesserati 2020 sarebbe conforme ad un formalismo stretto, ma si toglierebbe la possibilità di voto per il prossimo triennio a chi in regola solo con il tesseramento 2021, per un anno sociale praticamente finito. Inoltre c’è da chiarire se questi ultimi, che non potrebbero esprimere voto all’elezione, potrebbero comunque partecipare all’assemblea e votare le relazioni morali dei Rettori e partecipare oppure no all’elezione della commissione elettorale? Inoltre poi comunque potrebbero partecipare al voto sul bilancio 2021 nel 2022.

Ed ecco l’altra questione che è stata dibattuta, infatti il bilancio 2021 a regola andrà a votazione all’assemblee dei soci nel 2022, che così sarebbe presentato da un Direttivo diverso da quello che ne è stato fautore e che ne è responsabile.

Di come derimere quest’ultima questione sembrano quindi intenzionati a chiedere lumi preventivi alla Magistratura della Giostra.

Non sembra quindi che sia stata dibattuta l’opzione della proroga dei mandati e quindi le date per effettuare le procedure elettorali all’anno solare 2022. Ovviamente anche questa decisione comporterebbe un nuovo rinvio, ma ne deriverebbe una semplificazione e coerenza di voti tra corpi elettorali e presenze alle assemblee e permetterebbe di fare esprimere i tesserati 2021 avendo contezza dei soci stante la naturale scadenza del 31 dicembre. Inoltre scongiurerebbe norme transitorie e farebbe regolarmente portare all’esame dell’assemblea il bilancio 2021 dal suo Direttivo.

Non resta quindi che aspettare ancora qualche giorno per sapere quale strada prenderà la Giostra e quali saranno le motivazioni delle decisioni prese.

Riccardo Pichi