Scuderie ”Sergio Borgogni”: parola al responsabile Gabriele Carboni

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Prosegue il percorso di Corrergiostra nei campi prova dei quattro quartieri. Abbiamo incontrato il responsabile delle scuderie “Sergio Borgogni” di Porta del Foro, Gabriele Carboni.

Ciao Gabriele e grazie per averci concesso il tuo tempo per questa intervista. Ci racconti come e quando ti sei avvicinato al quartiere e in particolar modo al mondo dei cavalli?

“Ciao, grazie a voi per questo spazio, il mio ingresso ufficiale risale al 2015 dopo che ho cessato l’attività con il gruppo musici, prima ero un frequentatore occasionale, mentre per il mondo dei cavalli non saprei individuare una data. Sono stati una presenza che ha accompagnato tutta la mia infanzia e la passione è sempre rimasta anche se non ho mai praticato a livello agonistico”.

Da quanto tempo fai parte delle scuderie giallo cremisi? Cosa vuol dire essere il responsabile delle scuderie? E le tue mansioni quali sono?

“Poco dopo l’ingresso al quartiere ho frequentato le scuderie e il campo prova, credo dal 2016 anche se non ho mai avuto un incarico mi piaceva dare una mano e conoscere questo aspetto del quartiere. Le mie mansioni riguardano la manutenzione del campo prove e delle attrezzature che servono per gli allenamenti, rispetto ad altri quartieri siamo indietro con la struttura; altri gestiscono lo sviluppo, i lavori di cui abbiamo bisogno mentre io mi occupo di ciò che usiamo oggi. Quindi nel mio caso essere responsabile significa fare da referente per fare in modo che tutto sia pronto e a disposizione durante il lavoro dell’allenatore”.

Quali sono le maggiori difficoltà nel gestire una realtà come quella di un campo prova? Quale è il segreto per mantenere un ambiente unito come quello delle scuderie?

“Le difficoltà le sto ancora individuando, l’incarico è arrivato solo da poco, al momento non ho trovato nessuna difficoltà, i ragazzi sono partecipi e fortunatamente la presenza al campo prova è costante. Credo che il segreto sia ascoltare e capire cosa ognuno può dare e si aspetta di dare per il proprio quartiere e gestire, in conseguenza, il tempo di tutti perché sia il più possibile efficace”.

Ci racconti un aneddoto che può rappresentare il clima che si respira alle scuderie e nel “gruppo”?

“Oggi non saprei individuare un aneddoto credo che la migliore presentazione del clima che il gruppo scuderie vive oggi sia nel fatto che il numero di ragazzi che partecipa agli allenamenti è superiore a quello che serve e che molti giovanissimi si stanno integrando e stanno dimostrando la voglia di imparare e di conoscere”.

Cosa pensi delle modifiche che sono state apportate in quest’ultimo anno di giostra? Introdurresti ulteriori novità o rispolvereresti qualche “regola” del passato?

“Credo che la giostra debba avere continuità. Le novità non mi hanno convinto a pieno anche se la simulazione di giostra ha riscosso un successo davvero importante, credo che se adesso è così si debba mantenere e rendere continuo ciò che abbiamo. La giostra deve essere modificata il meno possibile. Quindi no non cambierei nient’altro. Spero anzi le novità possano avere modo di diventare tradizione”.

In questo breve spazio sicuramente non è stato possibile parlare di tutto, hai qualcosa che non ti abbiamo chiesto che ti va di dirci?

“Per il momento credo che lo spazio dedicato al ruolo sia stato più che esaustivo, l’unica cosa da aggiungere è un ringraziamento al consiglio che mi ha dato fiducia e a tutti i ragazzi che mi aiutano e supportano”.