Corrergiostra ha incontrato l’aiuto Regista del Quartiere di Porta del Foro, Tommaso Severi, all’esordio in questo ruolo dopo esser entrato per la prima volta nel Consiglio direttivo nell’ultima tornata elettorale.

Alla prima esperienza da consigliere del direttivo e il 18 giugno esordio in piazza da aiuto regista. Raccontaci un po’ di questi primi mesi.

Innanzitutto grazie per avermi dato l’opportunità di questa intervista. Devo dire che questi primi mesi sono stati molto intensi ma allo stesso tempo molto piacevoli, conoscere nuove dinamiche del quartiere e avere una nuova visione oltre la classica da quartierista è molto interessante e stimolante. Essere un giovane all’interno di un consiglio dove ci sono “veterani di giostra” non può fare altro che arricchire la conoscenza e la cultura del quartiere che vivo praticamente tutti i giorni. Per quanto riguarda il ruolo di aiuto regista sono stato molto contento quando mi è stato proposto di farlo, per me è stata una grande dimostrazione di fiducia nei miei confronti e non smetterò mai di ringraziare chi mi ha dato questa opportunità. Ho sempre ammirato e stimato chi ha messo il costume prima di me. Indubbiamente il 18 giugno sarà una giornata che difficilmente dimenticherò.

Quale è stato il tuo percorso nel quartiere prima di ricoprire questo incarico?

Ho iniziato a frequentare il quartiere a cavallo tra il 2013 e il 2014. Da subito sono rimasto folgorato dalla vita quartieristica, sin da subito mi sono sentito a casa, come in una seconda famiglia. Inizio a frequentare e a capire le dinamiche che circondano la vita quartieristica finché nel 2018 decidiamo insieme ad altri 3 ragazzi di ricoprire i ruoli del direttivo del comitato giovanile per il biennio 2018/2019. Esperienza formativa oltre ogni modo, la consiglio a tutti i ragazzi che un giorno avranno l’idea di intraprendere la strada per entrare in un consiglio direttivo. Infine nel 2022 eccomi qua a ricoprire un ruolo nel direttivo e a ricoprire il ruolo da aiuto regista.

Un ruolo importante di coordinamento. Come ti stai preparando al giorno della Giostra. Ci sono aiuto registi del passato a cui chiederai consigli?

Bella domanda, di sicuro la preparazione alla giostra è iniziata già qualche mese fa con l’aiuto di un gruppo di persone che sono state di vitale importanza, sia a livello di confronto che a livello di logistica per costumi e quant’altro. Poi chiaro che i consigli di chi mi ha preceduto prima e ha più esperienza sono essenziali, ma non solo di chi ha ricoperto il costume prima di me, ma anche di persone che di giostre ne hanno viste molte e che ti possono sempre insegnare qualcosa. Di aiuto registi a cui posso e a cui ho chiesto consigli ci sono eccome a partire dal mio predecessore Luca Pelliccia e al “mio primo” aiuto regista, Marco Minelli. Ma diciamo che su tutti ce ne è stato uno che mi ha dato la mano più grossa seguendomi, sopportandomi e supportandomi e che ci tengo a ringraziarlo pubblicamente perché se lo merita, Giacomo Massai. È la persona che sin dall’inizio mi ha “iniziato” nel capire i costumi della giostra e nel capire il ruolo di aiuto regista, quindi un grande grazie va a lui.

Quali sono gli aspetti più difficili da gestire durante la preparazione alla giostra e nella sfilata?

Di aspetti ce ne sono tanti e tutti importanti allo stesso modo. Di sicuro gli aspetti più difficili sono prepare i vestiti per il giorno della sfilata in modo che siano impeccabili e studiare, non ti dico a memoria ma quasi, i palinsesti delle manifestazioni per essere pronti e preparati. Per la giostra credo, essendo un esordiente in questo ruolo, sarà gestire tutto il gruppo del quartiere visto che parliamo di più di 60 figuranti, ma anche in questo caso ho con me un gruppo di persone di cui mi posso fidare ciecamente e che so che mi alleggeriranno il compito.

Ti senti di dire qualcosa ai ragazzi più giovani che ambiscono ad un ruolo di questo tipo?

Ai ragazzi più giovani dico semplicemente che arrivare a ricoprire un ruolo del genere è una soddisfazione enorme che spero un giorno la possano provare anche loro, ma bisogna perseverare e avere carisma.